“Qui alium sequitur nihil invenit” (o Degli inizi di Francesco Borromini)

“…a monstrous heap of human bones and coffins broken into fragments lays collected in the middle of the subterraneous area, previously to being removed from the spot” [1]: così nel 1842 Sir George Head descrive la navata centrale della basilica di San Giovanni dei Fiorentini sventrata in seguito ai lavori per il consolidamento delle fondamenta [2]. In quel […]

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Di ritratti, amici e somiglianze

  Pochi giorni fa ero a Vienna e all’Albertina ho trovato una gran bella mostra su Raffaello incentrata sul rapporto tra gli schizzi preparatori e le opere finite [1]. Verso la fine del percorso arrivo davanti a questo splendido disegno per la Trasfigurazione mentre lì a fianco, giustamente, campeggia una riproduzione della pala per dare […]

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“che sol se stesso e null’altro somiglia” Vicino Orsini e il Sacro Bosco di Bomarzo

Nel panorama dei giardini tardorinascimentali di metà cinquecento, il Sacro Bosco di Bomarzo occupa una posizione contemporaneamente eccentrica ed esemplare. L’apparente contraddizione si nutre del suo essere un unicum che sposta il limite dell’artificio molto più in là di quanto avessero osato fare i suoi contemporanei (e lo fa, paradossalmente, rinunciando all’artificio per eccellenza cioè […]

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Il ritratto della libertà

Uno dei ritratti più memorabili della storia dell’arte, quello di Juan de Pareja dipinto da Velazquez, è l’immagine di uno schiavo sul punto di essere liberato.   De Pareja infatti era nato in schiavitù e in quello stato venne ereditato da Velazquez che fin dagli anni ’30 ne fece il suo fidato assistente personale. Nel […]

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